Le camicie ai giorni nostri sono di modelli diversi, ciascuno di questi è maggiormente idoneo ad un determinato contesto o una tipologia di abbigliamento.
La camicia, però, possiede anche un significato storico. Pensiamo infatti alle camicie rosse ai tempi di Garibaldi, a quelle nere fasciste, o persino ai colletti bianchi, riferendosi agli impiegati di alto rango.
Non è vietato indossare un particolare colore o modello, ma è bene sapere che certi tipi di camicie non sono adatte, parlando di stile, in circostanze particolari.
In ufficio, per esempio, sarebbe bene non indossare colori sgargianti, scegliendo quelli classici che si abbinano con tutto. Con l’abito scuro o nelle occasioni formali, la classica camicia bianca è sempre adatta.
Con le giacche a fantasia, ad esempio i gessati, dovrebbero essere indossate solo camicie tinta unita; inoltre, non va dimenticato che è alla camicia che va abbinata la cravatta, pur in un’ottica di generale armonia.
Le camicie più informali sono quelle di flanella, le hawaiane o quelle in jeans. La camicia in flanella va bene per situazioni informali, mentre quella hawaiana, anche se colorata e divertente, è adatta solo per le vacanze.
Una camicia molto particolare è la guayabera, indumento tipico del Sud America.
Quando si sceglie un lampadario è importante prendere la decisione giusta, in quanto ognuno di essi avrà un effetto completamente diverso. Non è facile orientarsi fra tutti i possibili modelli, considerato anche che ci sono diversi tipi di lampadari moderni e si può andare dalle soluzioni più economiche a quelle più costose per i lavori di design di grande qualità.
La scelta dei materiali e dei colori è molto importante, ma anche le forme non vanno trascurate. Una forma a fiore, per esempio, renderà più allegra una stanza, mentre forme più lineari daranno un’aria di maggior eleganza e sobrietà. Per chi è in cerca di soluzioni semplici, l’idea migliore è installare lampadari a soffitto o a parete che illuminino l’ambiente in modo discreto, mentre per chi è di vedute completamente opposte l’ideale potrebbe essere un lampadario sferico: ne esistono infatti di tutti i colori, materiali e dimensioni.
Ogni tipo di lampadario si adatta meglio ad un determinato ambiente, ad esempio i lampadari sferici sono adatti per salotti e sale da pranzo, ed inoltre bisogna tenere conto delle dimensioni dell’ambiente. Nel caso in cui le stanze siano abbastanza grandi, è possibile tenere in considerazione anche l’uso di lampade a led, per illuminarle a sufficienza senza consumare troppa energia.
Il 2012 è l’anno della definitivo messa al bando dei tradizionali sacchettini di plastica per fare la spesa, accusati – a ragione – di essere fortemente inquinanti. Dal primo gennaio si passa a un nuovo regime normativo, che vieta questo tipo di buste e incentiva l’uso di shopping bag di varia natura, purché riutilizzabili tante volte come una vera e propria borsa. Il motivo per cui il materiale che costituiva le vecchie buste della spesa è stato vietato è presto chiaro, se si guardano i dati relativi alla fase di biodegradabilità dei sacchetti: in media, una busta impiega circa 200 anni per decomporsi senza inquinare. Un dato che è certamente impressionante, e che dovrebbe spingere tutti a utilizzare maggiormente i sacchetti della spesa riutilizzabili. Tra le tante virtù di queste shopping bag, forse la più interessante per i consumatori è il netto risparmio economico che si può avere sfruttandole: una borsa di questo genere viene pagata una volta sola, è motlo capiente e può essere usata preaticamente all’infinito, al contrario dei vecchi sacchetti in plastica che ogni volta che si andava alla cassa del supermercato venivano conteggiati con la spesa per poi rompersi dopo pochi utilizzi – il più delle volte venivano usati come buste per la spazzatura.
Sin dal 1455, quando Gutemberg ha dato inizio all’era della stampa moderna, la tecnologia e la conoscenza dei caratteri grafici, così come il senso estetico nel loro utilizzo, sono rimasti confinati nelle mani di un gruppo molto ristretto di abili artigiani. All’epoca, per la loro raffinatezza, sia la calligrafia che la stampa erano considerate alla stregua delle arti maggiori.
Negli ultimi decenni, però, con la nascita del personal computer è iniziata una vera e propria rivoluzione dell’arte della stampa. La scintilla è stata la creazione del desktop publishing per il Macintosh, che permetteva di preparare ed impaginare qualsiasi testo anche in modo complesso, inviarlo per posta elettronica alla tipografia e vederlo stampato in brevissimo tempo.
E così, senza sapere assolutamente nulla della tecnologia di stampa, col passare del tempo tutti noi siamo diventati un po’ dei tipografi. Con un po’ di buongusto, i moderni personal computer e la scelta praticamente illimitata dei font, possiamo dare ad ogni documento l’aspetto che preferiamo, oltre che stamparlo tranquillamente a casa nostra.
L’unica cosa a cui bisogna porre attenzione è la scelta del tipo di carattere. Alcuni di essi sono stati creati solo per apparire sullo schermo ed una volta su carta potrebbero non dare l’effetto desiderato.
Per gli amanti dei tappeti la scelta tra cromie, materiali, motivi e decorazioni è davvero inesauribile, ma per chi non è proprio un esperto può essere difficile individuare un tappeto di pregio e qualità, che sia pure attuale. I Gabbeh sono tappeti moderni dai disegni semplici e lineari, spesso realizzati con l’alternanza di leggere variazioni cromatiche nell’ambito di una tinta dominante. Righe, rettangoli e cornici sono i motivi tipici dei Gabbeh, che ne fanno un elemento d’arredo ideale negli ambienti maschili o di gusto contemporaneo, dalle geometrie lineari e minimaliste. Le lane utilizzate sono grezze, i colori vegetali, secondo le direttive estetiche dei mercati occidentali. Negli ultimi decenni hanno incontrato grande favore tra gli acquirenti dei nostri paesi, tanto da spingere ad aumentare la produzione, che oggi non interessa più solo la Persia, ma si è estesa anche ad altri paesi orientali (India, Nepal, Cina). E’ chiaro che a seconda della provenienza le caratteristiche tecniche del prodotto possono presentare leggere differenze, tuttavia restano intatte le note distintive originali della decorazione. La fama mondiale di questo tappeto è stata consacrata dalla scelta di utilizzare il suo nome per il titolo di un film, l’omonimo “Gabbeh”, presentato nel 1996 al festival del cinema di Torino.
Per chi consuma molto inchiostro, i costi per il ricambio di toner e cartucce può diventare davvero oneroso, perché i pezzi originali hanno in genere dei costi molto elevati. Una soluzione a questo problema viene dal mercato delle cartucce compatibili: grazie ad internet è possibile reperire facilmente fornitori che producono toner compatibili con le stampanti più prestigiose, ma con un risparmio che può arrivare fino all’80% rispetto ai pezzi originali. Se è facile trovare un rivenditore, meno semplice è muoversi tra le molteplici offerte, che non sempre sono affidabili. Prima di procedere all’acquisto è bene seguire alcuni consigli. Innanzitutto valutare che la cartuccia contenga un inchiostro con un grado di pigmentazione adeguato, che il chip della cartuccia sia aggiornato e che il prodotto sia certificato ISO 14001 o 9001. Ancora meglio se è presente una certificazione STMC. Una volta stabilito che il prodotto rispetta gli standard di qualità, verificate la possibilità di poter acquistare singoli pezzi. Se non siete sicuri dell’acquisto contattate il produttore ed eventualmente richiedete la possibilità di pagare alla consegna: in tal modo potrete verificare di persona le caratteristiche del prodotto. Se avete dei dubbi sulla serietà del rivenditore, cercate tra i forum specializzati nel settore e basatevi sulle esperienze altrui.
Come esistono diverse tipologie di ambienti, in ogni casa, esistono anche diverse tipologie di illuminazione degli spazi; di questo si occupa la branca dell’illuminazione interni.
A seconda dell’ambiente, della sua funzionalità e degli strumenti di illuminazione che si possiede è possibile creare delle combinazioni particolari per ottimizzare la fruizione della luce.
Ogni stanza ha bisogno della sua illuminazione, appunto, e spesso questo concetto non è chiaro ai più. Per esempio, un corridoio o un disimpegno non necessita di una luce forte e chiara, ma al contrario di una illuminazione di potenza media: 7 watt per ogni metro quadro è la misura ideale. Gli strumenti che si possono utilizzare sono plafoniere, faretti e appliques. Ovviamente, attenzione all’uso dei faretti: se incastrati sul soffitto, teneteli sempre un po’ distanti dal solaio, per evitare combustioni, surriscaldamenti e favorire un buon ricircolo dell’aria. I faretti possono essere protagonisti, assieme alle lampade a sospensione, anche dell’ambiente della cucina. Stavolta, però, la potenza sarà maggiore: 15 watt per metro quadro, per rendere lo spazio più luminoso e ottimizzare la visibilità di tavolo, piani cottura e pensili. Uno o più punti luminosi sono sufficienti, mentre la loro presenza è indispensabile in soggiorno, presumibilmente la stanza più grande e “vissuta” della casa.
L’ultima frontiera delle calzature riguarda una new entry dilagante nelle scarpiere del gentil sesso: gli stivali cavallerizza. La moda segue passo dopo passo le abitudini di uomini e donne per creare sempre nuovi e sorprendenti capi di abbigliamento o scarpe che possano unire l’utile, la passione per uno sport o per un’attività da tempo libero, con il dilettevole, la bellezza e l’originalità del capo, portabile in qualsiasi momento della giornata, per ogni occasione. È stato il caso della moda sviluppatasi attorno alla passione per la vela, supportata da una delle più importanti case di moda italiana, e ora è la volta dell’equitazione: sport elegante e raffinato. Che siano al ginocchio o alla caviglia, gli stivali da cavallerizza sono un’opzione immancabile nel guardaroba di una donna fashion che si rispetti. La comodità di un tacco basso, ma allo stesso tempo con la capacità di slanciare la figura, per la sua innata forma, la resistenza del materiale di utilizzo e la morbidezza della pelle, che rende la scarpa confortevole e calda, anche per i mesi invernali, rendono lo stivale da equitazione un must, che acquisisce un valore aggiunto se indossato con pantaloni da cavallerizza, essenziali per la loro robustezza e capacità di rendere snella ed elegante la silouette di qualsiasi donna.
Il cipresso è un sempreverde appartenente alla famiglia delle conifere. La sua origine è nordamericana, anche se se ne trovano tracce antiche anche nell’Europa mediterranea, nel Nord Africa e in Asia. La sua forma è particolare, e lo si riconosce a prima vista. La sua chioma è compatta e conica, mentre il colore è spesso di un verde brillante. Anche le sue foglie sono così tipiche da essere riconosciute al primo occhio: piccoline e odorose, somiglianti quasi a delel squame. I frutti dell’albero sono tondi e assomigliano cognitivamente a delle piccole pigne di legno. Il suo utilizzo è icnografico nei viali lunghi e larghi, nei giardini e sul bordo delle strade.
É una pianta che adora il sole, e che preferisce una collocazione soleggiata e riparata dai venti e dal freddo. Nonostante questo, il cipresso è un albero molto resistente alle basse temperature, benché non riesca a proliferare in ambienti eccessivamente gelati. Inoltre, ha una buona resistenza anche all’inquinamento delle nostre città. Il cipresso cresce molto bene sui terreni discretamente umidi. Il suo innaffiamento tipo prevede una frequenza mensile di circa due-quattro volte. Per renderlo ancora più rigoglioso, è consigliabile porre del concime sulle radici dell’albero in primavera o alla fine dell’estate.
Avete già pensato alle bomboniere? Una bella bomboniera rimane sempre il modo migliore per ricordare il giorno del vostro matrimonio e per ringraziare parenti ed amici per aver partecipato.
Le bomboniere dovrebbero essere consegnate qualche giorno dopo le nozze dalle famiglie, mentre gli sposi si godono la luna di miele. Ai parenti ed ai testimoni di nozze, invece, si dovrebbe offrire una bomboniera più pregiata prima delle nozze.
È però diventata ormai un usanza distribuirle al termine del pranzo (o della cena) nuziale, dopo aver gustato la torta. A questo punto, la coppia fa il giro degli invitati consegnando la sua bomboniera ad ogni famiglia.
Ma se avete optato per bomboniere matrimonio che sono di dimensioni ridotte, potreste tranquillamente porle sul tavolo, sul posto assegnato all’invitato, e dopo la torta fare il giro dei presenti offrendo solo i confetti.
Ricordate sempre che, sia che li offriate nel classico sacchettino che sfusi, i confetti devono sempre essere in numero dispari, in genere sono cinque nel primo caso e tre nel secondo.
Un sacchettino di confetti dovrebbe sempre essere offerto a tutti i vostri conoscenti che non sono stati presenti al gran giorno dopo il vostro ritorno dalla luna di miele.