The following articles were authored by admin

Camicie formali e informali

Le camicie ai giorni nostri sono di modelli diversi, ciascuno di questi è maggiormente idoneo ad un determinato contesto o una tipologia di abbigliamento.
La camicia, però, possiede anche un significato storico. Pensiamo infatti alle camicie rosse ai tempi di Garibaldi, a quelle nere fasciste, o persino ai colletti bianchi, riferendosi agli impiegati di alto rango.
Non è vietato indossare un particolare colore o modello, ma è bene sapere che certi tipi di camicie non sono adatte, parlando di stile, in circostanze particolari.
In ufficio, per esempio, sarebbe bene non indossare colori sgargianti, scegliendo quelli classici che si abbinano con tutto. Con l’abito scuro o nelle occasioni formali, la classica camicia bianca è sempre adatta.
Con le giacche a fantasia, ad esempio i gessati, dovrebbero essere indossate solo camicie tinta unita; inoltre, non va dimenticato che è alla camicia che va abbinata la cravatta, pur in un’ottica di generale armonia.
Le camicie più informali sono quelle di flanella, le hawaiane o quelle in jeans. La camicia in flanella va bene per situazioni informali, mentre quella hawaiana, anche se colorata e divertente, è adatta solo per le vacanze.
Una camicia molto particolare è la guayabera, indumento tipico del Sud America.

Come creare volantini efficaci

Spesso, uscendo di casa, capita di imbattersi in qualcuno che cerca di attirare la nostra curiosità offrendoci volantini. Spesso, dopo aver letto solo il titolo, quei manifestini finiscono in tasca oppure direttamente in un cestino. Possiamo renderci conto di quanto sia difficile riuscir ad attirare l’attenzione di eventuali acquirenti con questo sistema. Il fatto e’ che piccole attività non hanno altri mezzi per farsi pubblicità, e ciò può farci prendere coscienza di quanto sia importante la sua struttura, nonché il suo contenuto.
Ecco alcuni consigli sulla creazione di un manifestino di successo:
-    Cruciale e’ la semplicità del titolo: evitare di distogliere l’attenzione con colori sgargianti, ma piuttosto concentrarsi sul testo e soprattutto sul messaggio che desideriamo far arrivare al nostro pubblico
-    Il titolo, ben visibile, già dovrebbe essere in grado di comunicare il messaggio, visto che spesso e’ tutto quello che il pubblico prenderà in considerazione: concentrarsi sul prodotto, sull’offerta, sui vantaggi della promozione
-    Poche immagini, possibilmente una, ma semplice e simpatica
-    Se siamo riusciti a suscitare interesse e desiderio, oltre al titolo possiamo aggiungere una piccola descrizione del prodotto, dei vantaggi, dell’offerta
-    Se siamo stati in grado di suscitare desiderio, questo e’ il momento di inserire i contatti: se qualcuno sarà interessato, sarà pronto all’azione !

Vacanze a Roma: dove mangiare

Quando si parla di vacanze a Roma, si nominano sempre gli innumerevoli musei e opere d’arte di questa città, ma oggi vogliamo parlare di qualcosa di più mondano: cosa mangiare e come passare le serate se decidiamo di trascorrere del tempo in questa città.
Tutti conoscerete i bucatini all’amatriciana, che sembra fossero uno dei piatti che si preparavano i pastori sull’Appennino, e gli spaghetti alla carbonara, ma nella Capitale si possono gustare anche buonissimi secondi piatti e dolci. Qualche esempio? L’abbacchio, la coda alla romana o la porchetta di Ariccia, magari con un contorno di carciofi romaneschi. E se abbiamo ancora un angolino libero possiamo mangiarci un bel maritozzo al cioccolato per concludere!
Dopo cena, se abbiamo ancora le forze, perché non uscire? La città è grande, quindi ci sono locali per tutti i gusti, basta saper cercare. Se vogliamo però passare dai luoghi frequentati dai più giovani, molti si ritrovano ai pub di Campo dei Fiori, mentre gli studenti universitari preferiscono di solito San Lorenzo. Questi sono quindi i luoghi più ricchi di vita, ma se siamo in città d’estate possiamo andare anche a Ostia che nella stagione più calda si popola di discoteche e locali in riva al mare.

Scegliere lampadari moderni per cucina e soggiorno

Quando si sceglie un lampadario è importante prendere la decisione giusta, in quanto ognuno di essi avrà un effetto completamente diverso. Non è facile orientarsi fra tutti i possibili modelli, considerato anche che ci sono diversi tipi di lampadari moderni e si può andare dalle soluzioni più economiche a quelle più costose per i lavori di design di grande qualità.
La scelta dei materiali e dei colori è molto importante, ma anche le forme non vanno trascurate. Una forma a fiore, per esempio, renderà più allegra una stanza, mentre forme più lineari daranno un’aria di maggior eleganza e sobrietà. Per chi è in cerca di soluzioni semplici, l’idea migliore è installare lampadari a soffitto o a parete che illuminino l’ambiente in modo discreto, mentre per chi è di vedute completamente opposte l’ideale potrebbe essere un lampadario sferico: ne esistono infatti di tutti i colori, materiali e dimensioni.
Ogni tipo di lampadario si adatta meglio ad un determinato ambiente, ad esempio i lampadari sferici sono adatti per salotti e sale da pranzo, ed inoltre bisogna tenere conto delle dimensioni dell’ambiente. Nel caso in cui le stanze siano abbastanza grandi, è possibile tenere in considerazione anche l’uso di lampade a led, per illuminarle a sufficienza senza consumare troppa energia.

Toskana urlaub in Greve in Chianti!

Per passare una tipica Toskana urlaub quello che sicuramente dovete fare è trascorrere del tempo in un agriturismo nel Chianti, ed approfittarne per visitare tutti i piccoli paesini medievali che si trovano immersi fra il verde delle colline che caratterizzano la zona.
Il più famoso di questi è probabilmente Greve in Chianti, che rappresenta un vero e proprio ingresso a questa splendida area. Nel paese si trova una piazza triangolare circondata da ampi portici, al cui centro si erge la statua di Giovanni da Verrazzano, colui che scoprì la zona dove poi venne costruita New York. Da qui si può accedere anche alla chiesa di Santa Croce; la sua architettura è neorinascimentale ma la costruzione risale al medioevo, e contiene opere d’arte sacra molto belle da ammirare, fra cui ad esempio un trittico di Bicci di Lorenzo. Ma il Chianti non è solo arte, è anche cibo e vino, e infatti qui si possono trovare molti piccoli ristoranti e botteghe presso i quali degustare prodotti tipici. Ma non solo: esiste anche un museo dedicato al vino che sicuramente piacerà agli appassionati. E per a si interessasse all’antiquariato ricordiamo che i negozi di questo tipo sono abbondanti in tutta la zona.

Storia del vibratore

Tutti sanno cosa sia un vibratore, e che è possibile trovarne in commercio di tutti i tipi e con le forme e i colori più strani. Quello che è poco conosciuto è però la storia di questo oggetto che nacque addirittura a fine terapeutico alla fine del XVIII secolo. Si pensava infatti che l’isteria nelle donne fosse il risultato di un eccessivo accumulo di liquidi nel corpo e che l’orgasmo aiutasse ad espellerli. La versione elettrica fu realizzata dal dottor Grainville (tanto è vero che i primi furono chiamati “martelli di Grainville”), ma fino alla sua invenzione le terapie consigliate per risolvere i problemi di isteria rimasero la stimolazione da parte del medico o, addirittura, il matrimonio!
In realtà strumenti simili, anche se ovviamente non a batteria, esistevano già da molto tempo: addirittura dall’epoca greca (è possibile trovarne raffigurazioni sui vasi). Nel periodo romano, invece, la Chiesa si pronunciò dicendo che le monache non dovevano farne uso. Col passare del tempo la forma e i materiali di questo oggetto cambiarono, fino ad arrivare all’epoca vittoriana in cui essi avevano un aspetto molto più realistico. Per inciso, è nello stesso periodo che iniziano a circolare le voci secondo le quali la masturbazione rende ciechi e causa altri problemi di salute.

Viagra, la pillola più abusata

Sono sempre in continua crescita, e spesso non ne hanno nemmeno bisogno: stiamo parlando dei consumatori di Viagra, la famosa pillola blu che viene in aiuto degli uomini in casi di problematiche erettili.
Purtroppo, la schiera dei consumatori è sempre più ampia, nonostante molti soggetti – soprattutto giovani e ragazzi – non necessitino veramente di un aiuto farmaologico in questo senso. Perché è questo ciò che troppe volte si dimentica quando si parla di Viagra: è una medicina vera e propria, a cui sono legati quindi rischi ed effetti collaterali. Diffidate dei medici che non lo prescrivono con la ricetta: la pillola blu va acquistata solo sotto prescrizione e davanti, quindi, a problemi che possono essere risolti solo con questo farmaco, e soprattutto compatibilmente allo stato di salute del paziente. Evitate inoltre di acquistarlo su internet, così come la prassi generale per tutte le medicine vuole. Il farmaco è assolutamente vietato agli uomini che soffrono cronicamente di pressione bassa: infatti, la sua azione di cardio protettore abbassa moltissimo la pressione sanguigna, e in soggetti particolari può indurre al collasso. Attenzione, quindi, prima di tutto, quando si sceglie di assumere questa preziosa pillola e consultare sempre il proprio medico di fiducia. Spesso dietro ai problemi apparentemente meccanici si nascondono quelli emotivi.

Shopping bag: da quest’anno è rivoluzione

Il 2012 è l’anno della definitivo messa al bando dei tradizionali sacchettini di plastica per fare la spesa, accusati – a ragione – di essere fortemente inquinanti. Dal primo gennaio si passa a un nuovo regime normativo, che vieta questo tipo di buste e incentiva l’uso di shopping bag di varia natura, purché riutilizzabili tante volte come una vera e propria borsa. Il motivo per cui il materiale che costituiva le vecchie buste della spesa è stato vietato è presto chiaro, se si guardano i dati relativi alla fase di biodegradabilità dei sacchetti: in media, una busta impiega circa 200 anni per decomporsi senza inquinare. Un dato che è certamente impressionante, e che dovrebbe spingere tutti a utilizzare maggiormente i sacchetti della spesa riutilizzabili. Tra le tante virtù di queste shopping bag, forse la più interessante per i consumatori è il netto risparmio economico che si può avere sfruttandole: una borsa di questo genere viene pagata una volta sola, è motlo capiente e può essere usata preaticamente all’infinito, al contrario dei vecchi sacchetti in plastica che ogni volta che si andava alla cassa del supermercato venivano conteggiati con la spesa per poi rompersi dopo pochi utilizzi – il più delle volte venivano usati come buste per la spazzatura.

Salute e benessere: effetti negativi del lavoro

Il lavoro precario può influire sulla salute e benessere degli individui. E’ quanto afferma il prof. Giovanni Fava, psicologo clinico dell’Università di Bologna, secondo il quale le tensioni lavorative sono uno dei più importanti fattori di stress dell’uomo moderno. Se negli anni scorsi è emersa la questione del mobbing, oggi sono più che mai attuali i disagi legati alla mancanza di certezze per il futuro lavorativo. “Sindrome da amarezza cronica”, questo è il nome della nuova patologia, che si verifica allorché un individuo si trovi a confrontarsi in maniera ripetuta con ingiustizie (reali o presunte) sul luogo di lavoro. La malattia, che rientra nel gruppo dei disturbi psicosomatici, si può esprimere attraverso coliti, gastriti, cefalee da tensione. Sebbene non sia identificabile una causa organica per questo tipo di patologia, sussiste un’alterazione funzionale in cui l’ansia gioca un ruolo spesso decisivo nel dare il via a una sintomatologia ben definita che può coinvolgere più organi e apparati. La problematica maggiore, in questi casi, è che spesso si pretende di curare la malattia psicosomatica come una malattia organica, dimenticando che se non vengono rimosse le cause psicologiche del disagio, i sintomi tenderanno  a ripresentarsi. Per proteggersi dalla somatizzazione di un disagio psicologico si raccomanda uno stile di vita sano e di evitare le situazioni potenzialmente stressanti.

Tipografia, font e senso dell’estetica

Sin dal 1455, quando Gutemberg ha dato inizio all’era della stampa moderna, la tecnologia e la conoscenza dei caratteri grafici, così come il senso estetico nel loro utilizzo, sono rimasti confinati nelle mani di un gruppo molto ristretto di abili artigiani. All’epoca, per la loro raffinatezza, sia la calligrafia che la stampa erano considerate alla stregua delle arti maggiori.
Negli ultimi decenni, però, con la nascita del personal computer è iniziata una vera e propria rivoluzione dell’arte della stampa. La scintilla è stata la creazione del desktop publishing per il Macintosh, che permetteva di preparare ed impaginare qualsiasi testo anche in modo complesso, inviarlo per posta elettronica alla tipografia e vederlo stampato in brevissimo tempo.
E così, senza sapere assolutamente nulla della tecnologia di stampa, col passare del tempo tutti noi siamo diventati un po’ dei tipografi. Con un po’ di buongusto, i moderni personal computer e la scelta praticamente illimitata dei font, possiamo dare ad ogni documento l’aspetto che preferiamo, oltre che stamparlo tranquillamente a casa nostra.
L’unica cosa a cui bisogna porre attenzione è la scelta del tipo di carattere. Alcuni di essi sono stati creati solo per apparire sullo schermo ed una volta su carta potrebbero non dare l’effetto desiderato.