Sin dal 1455, quando Gutemberg ha dato inizio all’era della stampa moderna, la tecnologia e la conoscenza dei caratteri grafici, così come il senso estetico nel loro utilizzo, sono rimasti confinati nelle mani di un gruppo molto ristretto di abili artigiani. All’epoca, per la loro raffinatezza, sia la calligrafia che la stampa erano considerate alla stregua delle arti maggiori.
Negli ultimi decenni, però, con la nascita del personal computer è iniziata una vera e propria rivoluzione dell’arte della stampa. La scintilla è stata la creazione del desktop publishing per il Macintosh, che permetteva di preparare ed impaginare qualsiasi testo anche in modo complesso, inviarlo per posta elettronica alla tipografia e vederlo stampato in brevissimo tempo.
E così, senza sapere assolutamente nulla della tecnologia di stampa, col passare del tempo tutti noi siamo diventati un po’ dei tipografi. Con un po’ di buongusto, i moderni personal computer e la scelta praticamente illimitata dei font, possiamo dare ad ogni documento l’aspetto che preferiamo, oltre che stamparlo tranquillamente a casa nostra.
L’unica cosa a cui bisogna porre attenzione è la scelta del tipo di carattere. Alcuni di essi sono stati creati solo per apparire sullo schermo ed una volta su carta potrebbero non dare l’effetto desiderato.