Shopping bag: da quest’anno è rivoluzione

Il 2012 è l’anno della definitivo messa al bando dei tradizionali sacchettini di plastica per fare la spesa, accusati – a ragione – di essere fortemente inquinanti. Dal primo gennaio si passa a un nuovo regime normativo, che vieta questo tipo di buste e incentiva l’uso di shopping bag di varia natura, purché riutilizzabili tante volte come una vera e propria borsa. Il motivo per cui il materiale che costituiva le vecchie buste della spesa è stato vietato è presto chiaro, se si guardano i dati relativi alla fase di biodegradabilità dei sacchetti: in media, una busta impiega circa 200 anni per decomporsi senza inquinare. Un dato che è certamente impressionante, e che dovrebbe spingere tutti a utilizzare maggiormente i sacchetti della spesa riutilizzabili. Tra le tante virtù di queste shopping bag, forse la più interessante per i consumatori è il netto risparmio economico che si può avere sfruttandole: una borsa di questo genere viene pagata una volta sola, è motlo capiente e può essere usata preaticamente all’infinito, al contrario dei vecchi sacchetti in plastica che ogni volta che si andava alla cassa del supermercato venivano conteggiati con la spesa per poi rompersi dopo pochi utilizzi – il più delle volte venivano usati come buste per la spazzatura.